ULTIME: Notte Piccante 2010 23-24-25 Settembre Centro Storico Catanzaro
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Roberto Talarico - Assessore al Turismo Comune di CatanzaroAlcune settimane or sono, ho incontrato nei pressi della Basilica dell’Immacolata una mia vecchia conoscenza che non vedevo da mesi. “Sai – mi ha detto – non vengo più sul Corso perché non c’è parcheggio, lo faccio solo quando non posso farne a meno”. Ci vollero alcuni minuti per spiegare che la sua affermazione era sbagliata e, mentre le illustravo le varie possibilità di sosta che la Città offre, le proposi di accompagnarla alla sua auto per continuare il mio discorso. “No, grazie, ho l’auto in Piazza Prefettura. La prendo e corro a casa perché ho fretta”. Vi prego di credermi, questo episodio mi è veramente accaduto e mi ha dato una ulteriore conferma di come tanti catanzaresi siano vittime di luoghi comuni che non riescono a rimuovere, nemmeno di fronte alle più eclatanti evidenze. “Catanzaro è una città brutta”, “non c’è niente”, rafforzata in “non c’è niente da fare”, “la sera è un mortorio”. Sono le frasi che sentiamo dire, e le sentiamo da sempre, prigioniere di un immobile modo di percepire la Città, descritta ancora oggi con le parole di cinquant’anni fa e con gli occhi di chi non vuol vedere C’è chi afferma che questi comportamenti pessimistici e lamentosi ci siano stati lasciati in eredità dalla cultura greco arcaica – chi di voi non ha sentito parlare del proverbiale “pianto greco” - o che siano da ricondurre a matrici antropologiche. Tralasciando qui di eccepire l’assoluta genericità di tali assunti e, anche, l’opportunità di scomodare inutilmente culture del passato e scienze di difficile applicazione, mi sento di affermare che la storia di Catanzaro e dei catanzaresi è al contrario testimonianza di un popolo forte, fiero, volenteroso, portatore di sani ideali, di principi fondamentali e, soprattutto, profondamente legato alla propria città che vanta una storia di considerevole importanza. Le nostre origini, infatti, affondano le radici nelle protostoriche genti itale che, sotto l’illuminato governo del leggendario Re Italo, per prime si stabilirono dell’Istmo di Catanzaro e nelle valli fluviali del territorio comunale; la Città alta, formatasi in epoca bizantina a seguito della migrazione dalle coste, ebbe da subito la conferma della Sede Vescovile e venne posta a Capo della Provincia bizantina con l’erezione del Pretorio avente giurisdizione su tutto il territorio calabrese e, tali prerogative e funzioni, le vennero confermate durante il periodo normanno, svevo, angioino ed aragonese e, successivamente, fu centro politico e amministrativo di valenza regionale fino al periodo napoleonico e, dopo questo, continuò ad esercitare di fatto il ruolo di Città guida della Calabria, tanto che il 1970 fu confermata quale Capoluogo di Regione nel nuovo assetto istituzionale italiano. Una storia lunga millenni, costellata da esaltanti avvenimenti municipali - quali la cacciata nel secolo XV del tirannico Conte Centelles e la vittoriosa resistenza nello storico assedio del 1528 -, da fondamentali assetti normativi - rappresentati dagli Statuti di Alfonso d’Aragona del 1473 per il Governo della Città e dal diploma del 1519 dell’imperatore Carlo V per l’istituzione del Consolato dell’arte della Seta - e popolata di decine di illustri filosofi, letterati, scienziati, giuristi, patrioti, uomini di governo, i cui nomi hanno portato lustro e sono conosciuti in Italia ed all’estero E allora, perché, con tutto questo cospicuo bagaglio storico, noi catanzaresi dovremmo essere antropologicamente inadatti a sapere apprezzare la nostra Città?

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Testo della dichiarazione diramata dall’assessore al marketing e turismo, Roberto Talarico

“In merito ad una recente nota diramata dall’Associazione “Calabria Prima Italia” presieduta dall’Avv. Giovanni Balletta, mi occorre fare alcune considerazioni e precisazioni. Ritengo ottima la proposta di organizzare, nell’ambito del 150simo dell’Unità Nazionale, una grande iniziativa rievocativa da diramare in mondovisione, visto che proprio l’Istmo di Catanzaro ha dato i “natali” del nome Italia. A tal fine è bene sapere che già da diverso tempo l’Amministrazione ha preso contatti con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano invitandolo nel Capoluogo di Regione per festeggiare con tutti gli onori del caso, il nome della nostra Patria. Così com’è stato fatto a Reggio Emilia in occasione della festa del tricolore. Inoltre, come Assessorato abbiamo lavorato e presentato un progetto all’interno del sistema Turistico Locale incentrato interamente sul viaggio di Ulisse e sul Nome Italia. Proprio dall’esperienza nata nell’ambito di questa iniziativa, come Assessore Comunale mi sono interessato a realizzare una cartellonistica ad hoc che è stata ubicata sulla Costa di Catanzaro – quella che riguarda Ulisse – e all’entrata della città – quella che riguarda il nome Italia. E questa cartellonistica fa il paio con quella sistemata all’ingresso del centro storico. Pertanto, per quel che concerne il cartello ubicato all’ingresso della galleria del Sansinato, i meriti specifici sono dell’Amministrazione Comunale di Catanzaro e non della Regione Calabria. Tuttavia, colgo l’occasione, per stimolare l’Amministrazione Regionale al fine di valorizzare questa importate peculiarità storica della città di Catanzaro e del suo territorio. Catanzaro e il suo Istmo, racchiuso fra i due golfi di mari, il Nepetinico [S. Eufemia] e lo Scilletinico [Squillace] come scrisse Antioco da Siracusa nel V sec. a.C., (il punto più stretto della nostra Penisola), sono i luoghi che hanno dato il nome all’Italia, così come ci confermano anche Aristotele e Dionigi di Alicarnasso. Solo nel secolo III, dopo le vittorie riportate dai romani contro i Sanniti e contro Pirro, si estese fino al Magra e al Rubicone. Nel 49 avanti Cristo, quando anche alla Gallia Cisalpina furono concessi i diritti di cittadinanza romana, anche le regioni settentrionali della penisola presero il nome di Italia. Tali confini vennero ulteriormente dilatati con la riforma amministrativa di Augusto (27 d.C.) che li portò a ovest al fiume Varo (presso Nizza) e a est al fiume Arsa, in Istria. Al fine di dare risalto a quest’importante momento della nostra storia e dell’Italia, ho intenzione di proporre in seno alla prossima Giunta Comunale, la realizzazione di un monumento dedicato a Re Italo e agli Italici da ubicare in città. Un grande contributo a questa iniziativa può essere dato anche dalla Regione Calabria che potrebbe, visto il programma di manifestazioni in atto per i festeggiamenti del 150simo dell’Unità d’Italia, compartecipare alla realizzazione dello stesso. L’inaugurazione del grande monumento all’Italia potrebbe essere la giornata ideale per ospitare il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano a Catanzaro e per festeggiare insieme a lui, l’Italia e i luoghi che gli diedero il nome”.

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Roberto Talarico Assessore al Turismo Comune di CatanzaroNoto con “piacere” che il presidente del Club della Libertà di Catanzaro, nonché vice presidente del Consiglio Provinciale di Catanzaro, nonché segretario dell’AICRRE, nonché presidente provinciale dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, Emilio Verrengia si dedichi spesso alle mie attività anche se non capisco la sterile e inutile polemica nel quale sovente scade. Polemizzare persino sull’abbellimento delle pensiline degli autobus mi sembra veramente insensato. Specialmente, per chi come lui, ha svolto prima di me la carica di Assessore alla Mobilità nelle passate Amministrazioni. Mi meraviglia, infatti, che Emilio Verrengia non sappia che la gestione delle “pensiline” è di competenza dell’AMC che, malgrado le ristrettezze economiche, sta già sostituendo le vecchie in diverse zone della città. Personalmente mi sono impegnato ad abbellire con delle foto storiche che rappresentano Catanzaro perché lo considero un modo finalizzato a promuovere il territorio cittadino. Ritengo, senza alcuna possibilità di smentita, che mai prima d'ora, la città di Catanzaro, nonostante il grande patrimonio storico e artistico, aveva valorizzato tale ricchezza con un’apposita cartellonistica. Inoltre, grazie a questo abbellimento, ho approfittato di far risistemare le pensiline di piazza Anita Garibaldi che da ormai diversi anni (sicuramente da prima della mia carica Assessorile) erano in uno stato di degrado e incuria. Quindi, con l’abbellimento delle pensiline, ho fatto, come suol dirsi, l’utile e il dilettevole. Se poi un Assessore con delle specifiche deleghe (Turismo, Marketing Territoriale e Mobilità) debba occuparsi anche di buche e tombini, allora potrei chiedere conto al vice presidente della Provincia di Catanzaro sullo stato in cui versano diverse strade del Catanzarese. Se vuole, lo sfido io a farci un giro nell’entroterra della nostra Provincia per verificare le problematiche di migliaia di pendolari che quotidianamente devono alzarsi alle quattro di mattina per riuscire ad arrivare alle otto sul posto di lavoro oppure in ospedale a causa di arterie interrotte e impraticabili. Tuttavia, mi rendo conto, che il periodo di ristrettezza economica dovuto al patto di Stabilità introdotto dal Governo Berlusconi (buono solo a finanziare le quote latte degli allevatori del Nord e i battelli sul lago di Como) e le pessime situazioni meteo degli ultimi anni, hanno creato difficoltà non solo all’Ente intermedio ma anche ai Comuni. Sarebbe quindi auspicabile che Emilio Verrengia non cada in polemiche da “bar”, visto le cariche che riveste. Altrimenti potrei scadere anch’io nel banale dicendo che le mie “passerelle elettorali” sono nulla di fronte alla sua “onnipresenza” in ogni tipo di manifestazione tanto da farlo assurgere con nomignolo del “Paolini” di Catanzaro. Quanto al porto di Catanzaro, ricordo ad Emilio Verrengia, che mi ha preceduto nella carica Assessorile, che prima dell’Amministrazione Olivo e dell’impegno del sottoscritto, i moli di sottoflutto e sopraflutto erano pressoché inesistenti, mentre oggi, senza ombra di smentita, sono stati completati, nonostante le mareggiate degli ultimi anni. Anzi, già che ci siamo, lo invito, visto che fa parte dello stesso schieramento politico presente alla Regione Calabria, ad impegnarsi affinché i fondi destinati al completamento del porto con le banchine interne e con le opere accessorie, già finanziate da un apposito APQ (Accordo di Programma Quadro) vengano portate a compimento, in quanto è da diversi mesi che i fondi destinati al porto di Catanzaro “inspiegabilmente” sono bloccati dalla Regione Calabria. Mi rendo conto che Emilio Verrengia finora si è occupato di trenini, ma farebbe cosa buona e giusta se adesso si occupasse anche di imbarcazioni.

Roberto Talarico

Assessore al Turismo

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Monopoly on Tour a CatanzaroDefinito il programma di eventi ed iniziative finalizzate ad ospitare il “Monopoly On Tour” che, mercoledì 2 febbraio, arriverà a Catanzaro. L’Assessorato al Turismo, guidato dall’Assessore Roberto Talarico ha predisposto una serie di manifestazioni per accogliere al meglio l’allegra “comitiva” del gioco in scatola più famoso al mondo. Tommy e Gesa, ossia gli “ambasciatori” del “Monopoly” in giro per l’Italia, a Catanzaro avranno diverse attività alle quali partecipare nel centro storico cittadino. Alle ore 16:00 si recheranno all’info point “Mirabilia” presso il complesso monumentale del San Giovanni per l’apertura delle iscrizioni del torneo di “Monopoly” e qui incontreranno, grazie al gruppo storico “Mirabilia”, alcuni personaggi della millenaria storia di Catanzaro. Alle ore 16:30 visiteranno alcuni dei luoghi più suggestivi della città antica. Saranno i figuranti in costume d’epoca ad accompagnare i partecipanti e il “Monopoly on tour” alla scoperta dei tesori cittadini. Alle ore 17:45, invece, ci sarà l’accensione dell’illuminazione interattiva della fontana monumentale del “Cavatore” a cura di “Dynematica” con la tecnologia “Muraviglia Art”. E proprio questo monumento sarà il simbolo di Catanzaro sul tabellone della nuova versione del gioco in scatola della multinazionale “Hasbro”. La città avrà la terza casella per importanza e valore, quella che fu di “Largo Augusto” evidenziata dal colore verde e personalizzata con l’immagine dell’opera del noto artista calabrese Giuseppe Rito. Dopo aver ammirato le suggestive bellezze del centro storico, Gesa e Tommy, insieme ai figuranti del gruppo storico “Mirabilia” si recheranno insieme agli iscritti alla “monopolitata” presso le sale di Palazzo “De Nobili”. Uno dei luoghi, insieme al complesso monumentale del San Giovanni, più importanti della città Capoluogo di Regione. Questo sontuoso Palazzo, oggi sede dell’Amministrazione Comunale, fu teatro, non solo delle vicende politiche di Catanzaro, ma anche di una travagliata storia d’amore finita tragicamente, quella tra Rachele De Nobili e Saverio Marincola. La storia di questi due giovani catanzaresi verrà riproposta dal gruppo storico “Mirabilia” che racconteranno ai presenti questo misconosciuto avvenimento di fine ottocento collegato, in qualche modo, alla storia dei Fratelli Bandiera e all’Unità d’Italia. Il torneo di “Monopoly” terminerà intorno alle 21:00 con la premiazione dei vincitori e i saluti ai simpatici Gesa e Tommy e del “Monopoly on tour”. Per quanto riguarda la commercializzazione della nuova versione del gioco in scatola più venduto al mondo, avverrà verso la fine del mese di febbraio. "Abbiamo voluto – ha affermato l’Assessore al Turismo, Roberto Talarico – realizzare un programma variegato e divertente senza tralasciare la promozione e valorizzazione della storia e del patrimonio storico artistico della nostra città. Questi eventi devono servire non solo come occasione di svago, ma anche di conoscenza per i nostri giovani che, invogliati da attività ludiche, apprendono la millenaria e importante storia di Catanzaro. Inoltre, dal punto di vista prettamente turistico, il nome del Capoluogo di Regione, ha, ed avrà, un grande ritorno d’immagine, basti pensare – ha concluso Talarico – alle migliaia di scatole del “Monopoly” che verranno commercializzate in Italia e allo stesso tempo, che questo tour sarà seguito da numerosi media nazionali tra i quali: Virgin Tv, Popcorn Tv, Radio Italia e GQ Italia".