18 Gennaio 2011
Catanzaro avrà una nuova segnaletica stradale che, finalmente, disciplinerà la suddivisione del territorio comunale di cinque macro aree. Grazie ad una delibera approvata dalla Giunta Comunale, è stato decisa una nuova regolamentazione stradale con le varie località presenti nel territorio cittadino. L'iniziativa, voluta e presentata dall' Assessorato alla Mobilità guidato dall' assessore Roberto Talarico, è stata inviata all' Anas per essere applicata nella nuova toponomastica stradale. In pratica, la regolamentazione prevede l'esposizione di nuovi toponimi da utilizzare sulla segnaletica al fine di avere in città un sistema più efficace, garantendo sia la fluidità della circolazione sia più sicurezza. Inoltre, l'iniziativa, ha come scopo quello di evitare di ''frazionare' in tante località e rioni la città di Catanzaro. Il Capoluogo verrà, infatti, in base a questa proposta avanzata, suddivisa in cinque aree: Catanzaro Centro che si estende da viale Pio X a viale Cassiodoro, includendo il centro storico dal Cavatore a Bellavista; Catanzaro Nord, che comprende il territorio dei quartieri Sant'Elia, Visconte, Piterà, Pontegrande, Uccelluzzo, Pontepiccolo; Catanzaro Sud, con cui si identificano i quartieri di Santa Maria, Corvo, Aranceto, Lido e Viale Magna Grecia; Catanzaro Est, in cui si inseriscono i territori di Janò, Siano, Santa Domenica, Alli, Cava,Santo Janni, Signorello, Campagnella, Barone, Bellino, Via Gariani, Via dei Tulipani, Via Fiume Busento e viale Emilia; Catanzaro Ovest, con cui si identificano i quartieri Gagliano, Lenza, Materdomini, Germaneto, Valle del Corace, Via Campanella,Viale de Filippis, Sansinato e Viale Europa. In questo modo si eviterà di comunicare erroneamente ai Catanzaresi e a tutti coloro che per le svariate ragione si recheranno in città, di identificare il territorio comunale solo con l'area inerente al centro storico e alla zona nord. Troppo spesso, capita di sentire e o leggere che quartieri e zone di Catanzaro vengano comunicati come se fossero dei comuni a parte. Esempi lampanti sono Catanzaro Marina o Lido, Germaneto, Santa Maria, Pontegrande, Gagliano ecc. che invece di essere identificati come quartieri della stessa città, vengono, erroneamente ritenuti come delle zone a sé stanti. ''Questo, negli anni, ha ingenerato - afferma l'Assessore Talarico - anche la mancanza di un senso di appartenenza unitario degli stessi cittadini Catanzaresi. Troppe volte si leggono interventi di residenti nei diversi quartieri che invitano l'Amministrazione Comunale ad occuparsi di più della loro zona rispetto ad un'altra, quasi come se un'opera o una iniziativa - giusto per fare un esempio - che si tiene su corso Mazzini non sia qualcosa che riguarda la collettività, ma solamente i cittadini che abitano in quella zona. Bisogna - ha concluso Talarico - trovare quel senso di appartenenza e di unità che serve a far considerare la città come una sola entità da promuovere e valorizzare'.
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